Trilogie

Magnificat

Magnificat

spettacolo   scritto e diretto da Ila Covolan con Mara Pieri musiche originali di Puppet_Luca Tiengo   Italia, marzo 2009. Una legge istituisce l’obbligo di indicare sui documenti il proprio orientamento sessuale. La popolazione italiana viene suddivisa in categorie attraverso passaporti e carte d’identità di diverso colore. Eterossessuali, omosessuali, lesbiche, transessuali, intersessuali e ‘non definiti/e’ vengono sottoposti/e a controlli atti a verificare la loro appartenenza ad una o all’altra...

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Calcestruzzi

Calcestruzzi

performance scritto e diretto da Ila Covolan con Mara Pieri   “Mi serve una pala, mi serve una pala”. “Mi servono scatoloni, altro cartone”. “Calcestruzzi” è una performance di 15 minuti, una pillola teatrale e letteraria sulla caducità della costruzione senza decostruzione. Il testo di “Calcestruzzi” nasce in occasione del festival Mesiarte – L’ingegneria dell’arte, tenutosi il 15, 16, 17 settembre 2010 a Mesiano, Trento, e organizzato da Asut, Associazione Studenti Universitari Trento, in collaborazione con Spazio...

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E così ho pensato al biondino che mi ha spezzato il cuore

E così ho pensato al biondino che mi ha spezzato il cuore

lettura performativa testo di Ila Covolan con Mara Pieri un cornicione. la folla assiepata. un ricordo che attanaglia. un biondino che non arriva. Lettura performativa per Letture Dal SottoSuolo 21 ottobre 2010 @ Circolo Wallenda, Trento

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My fair pharmakon

My fair pharmakon

installazione   Contramal è un farmaco a base di tramadolo, derivato oppioide, come il metadone. Al contrario di quest’ultimo, esso può essere venduto senza la ricetta speciale per stupefacenti, ma con prescrizione medica non ripetibile. Non è solo un semplice agonista oppioide, ma induce l’aumento del rilascio di serotonina: è, in altre parole, un sostituto chimico del sesso, dell’innamoramento, del buon cibo, dell’esercizio fisico. Contramal viene utilizzato per combattere gli stati dolorosi acuti e cronici, e i dolori...

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Juegos de fuegos

Juegos de fuegos

installazione “Juegos de fuegos” è un’installazione composta da 196 scatole di fiammiferi, disposte su un’invisibile scacchiera di 14 righe e 14 colonne. All’interno di ciascuna scatola bianca, apparentemente immacolata e neutra, si cela, sistematicamente, lo stesso inquietante disegno: un’arma da fuoco. 196 scatole chiuse, 196 armi nascoste, 196 armi puntate, 196 mani a cui affidarle: un esercito perfettamente schierato, a richiamare il gioco strategico e le strategia militare, una minaccia silenziosa ed...

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E così ho pensato alle magnolie in fiore

E così ho pensato alle magnolie in fiore

lettura performativa   testo di Ila Covolan con Mara Pieri “Il comandante disse che la nave stava affondando. Lo disse tutto d’un fiato, a denti stretti, ai pochi che erano in cabina con lui. Non si prese la briga di voltarsi, con gli occhi puntati nel muro blu della notte intera che si trovava di fronte. Il comandante disse che la nave sarebbe affondata.” Lettura performativa per Letture dal SottoSuono 21 ottobre 2010 @ Circolo Wallenda,...

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Transisters

Transisters

spettacolo   scritto e diretto da Ila Covolan con Nicole de Leo e Mara Pieri Transisters è la storia di un transito. Un ritorno alla propria coscienza, per risolvere un passato travagliato, di costrizione, di voglia di fuga, di invisibilità, verso una, molte forme di altre migrazioni. È la storia di chi transita: non solo da un genere all’altro, ma anche da uno stato all’altro, attraverso confini che sono corpi, frontiere, coscienze, perdono. Una persona in due momenti diversi, due luoghi, due corpi, che si ritrovano per...

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In_visible memory of

In_visible memory of

installazione   16 luglio 2005. Ila, alias Goghi, si trova a lottare tra la vita e la morte a causa di una malattia che le fa perdere la memoria e l’uso della parte destra del suo corpo. Riesce a sopravvivere e, con il tempo, a rimettersi. È un episodio che non solo la segnerà per sempre, ma che costituisce una vera e propria morte della persona che era prima, data anche dal violento annullamento della memoria e di gran parte dei ricordi. Mara, alias Goghi, quale amica, amante, compagna, e parte complementare del duo...

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The white stands for

The white stands for

 installazione “The white stands for” è un lavoro di installazione che nasce da un ragionamento teorico e pratico sullo spazio bianco e l’invisibilità. Il lavoro intende smontare la retorica dello spazio bianco come spazio neutro, e smascherare la totale politicità dello spazio bianco: esso infatti non è uno spazio mai neutro, ma fortemente connotato da un’egemonia culturale che vuole imporre regole e confini. Il triangolo costituisce un chiaro rimando al triangolo utilizzato nel corso della deportazione nazista per...

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