Calcestruzzi

2010

performance

scritto e diretto da Ila Covolan
con Mara Pieri  

“Mi serve una pala, mi serve una pala”. “Mi servono scatoloni, altro cartone”.

“Calcestruzzi” è una performance di 15 minuti, una pillola teatrale e letteraria sulla caducità della costruzione senza decostruzione.

Il testo di “Calcestruzzi” nasce in occasione del festival Mesiarte – L’ingegneria dell’arte, tenutosi il 15, 16, 17 settembre 2010 a Mesiano, Trento, e organizzato da Asut, Associazione Studenti Universitari Trento, in collaborazione con Spazio Off e Il Funambolo, e con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Trento, Politiche Giovanili della Provincia di Trento.

“Calcestruzzi” è il titolo di un racconto performance, un racconto sulla fatica di costruire senza prima aver decostruito, in una breve, intensa escalation di paradossi che si rincorrono. Una sola attrice ma allo stesso tempo due voci, due donne, due volti, due utopie.

Uno sguardi sulla costruzione e sulla mancata decostruzione, una storie sulla tentata ricostruzione e sull’inevitabile distruzione, un viaggio tra mondi di cartone, fosse profonde, accumulo e privazione.

“Calcestruzzi” è un piccolo salto dentro le molteplicità del significato del costruire e dello smantellare nella propria vita, fino al paradosso.

Performance in occasione di Festival MesiArte – L’ingegneria dell’arte

15, 16, 17 settembre 2010 @ Facoltà di Ingegneria, Mesiano, Trento