Samedi Gras!

Il Carnevale ha reso i/le Goghi burlon*!

Contrariamente a quanto scritto nel volantino, e annunciato a Radio Popolare, il 12 marzo 2o11 saremo in scena allo strabiliante e coloratissimo Samedi Gras milanese, il carnevale antirazzista che ti toglie la paura, con una versione assolutamente sperimentale di Transisters! Accorrete mascherat*!

 

Transisters è la storia di un transito. Un ritorno alla propria coscienza, per risolvere un passato travagliato, di costrizione, di voglia di fuga, di invisibilità, verso una, molte forme di altre migrazioni. È la storia di chi transita: non solo da un genere all’altro, ma anche da uno stato all’altro, attraverso confini che sono corpi, frontiere, coscienze, perdono.

Una persona in due momenti diversi, due luoghi, due corpi, che si ritrovano per riconoscersi, per ridisegnare la propria relazione, per riappacificarsi e dunque ricomporsi per poi, forse, ricominciare a migrare. E così la storia del Kosovo diventa la storia dell’Italia, una migrazione di genere diventa lo specchio di mille altre migrazioni fisiche e simboliche. Con la consapevolezza che le lotte contro la repressione, la discriminazione, le forme granitiche e monolitiche sono inevitabilmente tutte intrecciate tra loro.


Transisters nasce originariamente come spettacolo teatrale, con due attrici in scena, Nicole de Leo e Mara Pieri (Collettivo Goghi&Goghi). In occasione del Samedi Gras di Milano, Nicole de Leo e Ila Covolan (Collettivo Goghi&Goghi), autrice e regista dello spettacolo, propongono una versione lo-fi del testo: una lettura scarna, povera e grezza che mira ad esaltare il potenziale della parola.

Cosa succede ad uno spettacolo teatrale se viene privato della regia e della scenografia?

La lettura di Transisters costituisce un esperimento di piazza: non è necessario, dopotutto, seguire l’intero filo narrativo per lasciarsi trasportare da una storia.

Così, ogni monologo, ogni dialogo rappresentano una quadro a sé stante, in grado di fornire interrogativi sul transito, sulle discriminazioni, sulla memoria, sui confini: un piccolo viaggio nel viaggio, dentro agli innumerevoli transiti che ogni soggettività sperimenta quotidianamente.